Lavorare a Londra

Italiani a Londra

Londra non attira solo turisti amanti del British Museum o viaggiatori alla ricerca del fascion di Harrods, ma anche tanti giovani alla ricerca di un’occasione di lavoro.

Del resto, nostante l’attuale crisi economica, i dati parlano abbastanza chiaramente: a Londra il lavoro si trova molto prima che in Italia e soprattutto senza restare incastarti nelle innumerevoli trafile burocratiche nostrane. Certamente sono lontani i tempi in cui si andava a Londra e dopo un paio di giorni già si lavorava, ma comunque siamo tuttora nell’ordine delle 3 o 4 settimane tra quando si inizia a cercare lavoro a Londra e quando effettivamente lo si trova. In questa sezione dedicata a chi cerca lavoro a Londra proveremo a fornire le informazioni primarie necessarei e a dare qualche consiglio dettato dall’esperienza.
Tanto per esser chiari è bene precisare che il primo requisito per trovare lavoro a Londra è la serietà: se siete a Londra per trovare lavoro allora la vostra prima preoccupazione sarà quella del lavoro…poi viene Soho, Piccadilly, Oxford street…

Un ruolo importante è chiaramente giocato dal grado di conoscenza della lingua inglese: più si è sciolti con l’utilizzo della lingua più occasioni lavorative si hanno. Certamente un buon inglese nasce dall’esperienza (la parola d’ordine a Londra quindi è CHIEDERE e PARLARE), ma per chi fosse completamente digiuno, probabilmente sarebbe il caso di fare a Londra anzitutto un vacanza studio per poi passare al soggiorno lavoro.


Come trovare lavoro a Londra

Il primo passo è senza dubbio quello di preparare un buon Curriculum Vitae in inglese accompagnato da una lettera motivazionale che sia relazionata all’ambito in cui vi proponete. A Londra esistono centinaia di occasioni nei ristoranti, pub, bar, caffetterie, call center, ma allo stesso tempo esistono occasioni anche in ambiti più professionali come quello legale, medico, dentistico, ostetrico, dell’insegnamento. È chiaro che per questi settori sia richiesta una maggiore specializzazione. Gli stipendi, come visto in abitudini londinesi, sono molto alti e proporzionali all’elevato costo della vita in Inghilterra. Un buon CV e un’efficace lettera di presentazione sono buoni strumenti per aprirsi la strada nell’ambito preferito e magari ottenere un colloquio di approfondimento con l’HR. Assolutamente quindi no a lettere motivazionali generiche e tutte uguali.


A chi chiedere per trovare a Londra

Il consiglio è quello di considerare tutte le strade che di seguito indichiamo: ricerca su internet (comodamente dall’Italia è possibile candidarsi a offerte di lavoro a Londra, registrandosi a importanti portali come Manpower, London consulting, Direct resources, Joboasis), visita ai Londra job center (migliaia di annunci di lavoro per ogni settore sono giornalemente disponibili a titolo gratuito in questi Centri per l’impiego statali, presenti in molte unità operative sul territorio londinese), iscrizione alle agenzia di recruting (meglio orientarsi sui brand di livello internazionale come Adecco e Man Power), ricorso alle agenzie italiane (le quali offrono UN SERVIZIO A PAGAMENTO…giudicate quindi voi se ne vale la pena).


Documenti necessari

Per regolarizzare la propria posizione lavorativa è necessario il National Isurance Number (NIN), un codice fiscale inglese. Il NIN può essere richiesto inoltrando richiesta al Department of Social Securety o al Tax Office. Gli unici documenti necessari sono il passaporto e un documento che attesti la vostra residenza a Londra. Il NIN sarà poi spedito in breve tempo all’indirizzo indicato. Le funzioni del NIN sono: versamento contributi pensionisti e assistenziali (il NIN deve quindi essere comunicato al proprio datore di lavoro), fruizione cure mediche gratuite, richiesta sussidio disoccupazione in caso di inattività per oltre 6 mesi. Il lavoro è chiaramente sottoposto a tassazione, a meno che non siete studenti, ma in questo caso potete lavorare solo part time 24 ore. La richiesta di esonero va fatta con il modello P38. Ogni anno ad aprile (fiscale anno fiscale) è rilasciato un consuntivo sulle imposte versate: modello P60. Se invece cambiate lavoro o lasciate l’Inghilterra, potete chiedere al vecchio datore di lavoro il riepilogo imposte versate con modello P45.

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